Government

What can governments do to address the banking crisis, remedy unemployment, poverty and ecological threats, and create conditions for sustainable abundance?

Business

How can time-tested currency innovations such as mutual credit systems help businesses of all sizes deal with cash flow shortages and monetary instability?

Community

What can communities do to leverage their untapped wealth and connect resources that would otherwise remain unused with needs that would otherwise remain unmet?

Research

What can scientific and academic research tell us about how to design and implement more effective and resilient monetary systems?

Currency Proposals

What types of complementary currencies could help us overcome current obstacles to the flourishing of our educational, energy, commercial, and other systems?

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Cos’è il denaro?

Submitted by on January 29, 2010 – 1:18 pmNo Comment

La maggior parte delle persone tende a considerare il denaro come “una cosa” perché quello è il modo in cui di solito ci appare (sotto forma di carta, monete, carte di credito, ecc.). E in più, se ci ritrovassimo a naufragare su un’isola deserta, scopriremmo in fretta che mentre il nostro coltello rimane utile come coltello, qualsiasi somma di contanti o assegni ci fossimo portati si rivelerebbe completamente inutile. Rimarrebbe carta, ma non sarebbe più “denaro”. Per avere una “cosa” che funga da denaro, essa necessita di una comunità che sia d’accordo che quel particolare oggetto abbia un certo valore in uno scambio economico.

Il denaro può essere definito come un accordo, all’interno di una comunità, ad usare qualcosa come mezzo di scambio. Come un accordo il denaro vive nello stesso spazio di ogni altro costrutto sociale simile ai contratto di matrimonio o di affitto. Questi costrutti sono reali, anche se esistono solo nella mente delle persone. L’accordo monetario  può essere stipulato formalmente o informalmente, liberamente o sotto coercizione, consciamente oppure a livello inconscio, La maggior parte di noi non da consciamente consenso al Dollaro americano, all’Euro, o allo Yen, né tantomeno ci preoccupiamo di sapere quale sia la loro natura. Li usiamo e basta, stipulando inconsciamente un accordo contrattuale con il nostro sistema bancario. Ogni accordo monetario è valido solo all’interno di una comunità. Alcuni accordi monetari sono operativi solo all’interno di un ristretto gruppo di amici, come le fiches usate nelle partite con le carte da gioco; per certi periodi, come le sigarette che fungevano da mezzo di scambio tra i soldati al fronte durante la seconda guerra mondiale; o all’interno di una comunità più ampia, come i cittadini di una nazione in particolare. Una comunità può avere una distribuzione geografica disparata, come nel caso degli utenti di Internet, o può includere larghi segmenti della comunità globale, come del caso del dollaro americano nel suo ruolo di riserva valutaria internazionale.

La funzione chiave che trasforma l’oggetto scelto in denaro è il suo ruolo di mezzo di scambio. Ci sono altre funzioni che il denaro di oggi tende ad assumere, come quella di unità di conto, riserva di valore, strumento speculativo, e così via. Tuttavia, queste altre funzioni possono essere considerate secondarie, dato che ci sono state valute efficienti e funzionali che han operato bene come mezzi scambio senza aver dovuto assumere qualcuno di questi altri ruoli.

Insomma, la magia del denaro è conferita a qualcosa non appena una comunità si accorda ad usare tale oggetto come mezzo di scambio. Il nostro denaro ed il nostro sistema monetario non sono, perciò, delle realtà di fatto come l’aria o l’acqua, ma sono delle scelte, come i contratti sociali o quelli di affari.

“Denaro” è qui usato come un termine generico, onnicomprensivo. Tipi specifici di denaro vengono denominati con il termine “valuta corrente”. Ci sono due sotto-categorie generali di valuta corrente: valute correnti nazionali e valute correnti complementari. Tutti noi siamo abituati a considerare sole le nostre valute correnti nazionali come l’unico denaro ‘reale’. Tuttavia, le valute correnti nazionali sono state progettate per specifici propositi ad esclusione di altri, e non possono farci raggiungere certi obiettivi sociali (come l’incentivazione del commercio e della cooperazione, o la sostenibilità ecologica). Alcune valute correnti che sono già in uso oggi o che verranno proposte nel prossimo futuro vengono progettate per adempiere tali obiettivi, ed operare al meglio se usate in tandem con le valute correnti nazionali.

Perché è importante capire che il denaro non è una cosa ma un accordo?

Se pensiamo che il denaro sia una cosa, esso diviene un dato, e noi perdiamo nostra capacità di cambiarlo. Trattiamo il denaro come se fosse un’emanazione divina, come la pioggia o il numero di pianeti ne sistema solare. Ma esso non è dato una volta per tutte. Se non ti piace la qualità della pioggia, non puoi farci molto per cambiarla. Se non ti piace il tuo sistema monetario, d’altra parte, puoi fare qualcosa per cambiarlo. Una volta che capiamo che il denaro viene creato seguendo un insieme di concetti e pratiche, possiamo iniziare a valutare i termini di questi accordi per vedere se servono o meno le nostre aspirazioni collettive ed i nostri obiettivi.